Saluto delle autorità

Elio De Anna

Assessore alla Cultura – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia 

Una manifestazione che raggiunge i 21 anni (un tempo porta della maggiore età) deve per forza avere in sé forza e caratteristiche tali da essere apprezzata dal pubblico che annualmente la segue. È il caso di “Pordenone Blues Festival”, che l’Associazione Culturale Pordenone Giovani promuove assieme al Comune di Pordenone dal 1991, trovando collocazione temporale stabile all’interno di “Estate in Città”, anzi contribuendo a dare spessore e qualità a questo “contenitore” cittadino. Se “Pordenone Blues Festival” non avesse avuto tutte le carte in regola, ovvero se non avesse saputo proporre appuntamenti musicali di un certo peso non sarebbe di certo giunta al livello attuale; non solo: ma nel corso del tempo ha saputo anche innovarsi coniugando la musica con altre espressioni artistiche e anche con la cultura eno-gastronomica del territorio arricchendo ulteriormente la proposta. Per tutti questi motivi il festival è costantemente cresciuto e ha trovato nelle istituzioni pubbliche (fra cui la Regione) e in diversi privati i partner necessari per continuare un cammino che auguro ancora lungo e pieno di successi.

Alessandro Ciriani

Presidente della Provincia di Pordenone

Pordenone Blues Festival fa parte di un circuito di rassegne che promuovono il capoluogo sotto diversi punti di vista. Oltre a contribuire ad animare la città nel periodo estivo, la manifestazione è un’occasione per mantenere in vita le attività commerciali e i servizi. Oggi come oggi, in tempi di spending review, non è più pensabile organizzare grandi eventi che non portano nulla al territorio. Bisogna invece concentrarsi nella progettazione di attività che attraggano centinaia di persone a consumare nei nostri ristoranti, a dormire nei nostri alberghi, a fruire dei nostri servizi. Il connubio di musica, intrattenimento, cultura ed eno-gastronomia sul quale si basa questo evento arricchisce l’offerta di una promozione che la Provincia ha cercato di estendere in modo capillare sul territorio, dalla montagna alla pianura, dal capoluogo al piccolo comune. Pordenone non sarà Roma o Firenze ma è certo un luogo nel quale, ancor oggi, è piacevole stare per qualità della vita, fermento culturale e ricchezza di offerte. Pordenone, ma anche la sua provincia, sono oggi capitale della musica. Mi auguro che, anche grazie a questi grandi eventi, possano inaugurare quella rinascita economico-produttiva che l’Italia si tanto merita.

Claudio Cattaruzza

Ass. alla Cultura Comune di Pordenone

Blues deriva dall’espressione “to have the blue devils” che ha un significato strettamente legato all’essere triste. Pur non tradendo il rispetto per questa musica e per i suoi significati più tradizionali, Pordenone Blues Festival si presenta, invece, come un evento gioioso e coinvolgente che riesce costantemente a rinnovare le proprie proposte suscitando di anno in anno crescente curiosità e partecipazione. Il programma articolato nel corso di una settimana vede incrociare linguaggi e modalità espressive che, pur se riconducibili alla musica, permettono di spaziare tra teatro, letteratura, cinema, fotografia, memorabilia e itinerari enogastronomici. Con venti edizioni alle spalle, Pordenone Blues Festival è ormai diventato parte integrante dell’offerta culturale della nostra città e appuntamento di riferimento per l’intero territorio. Lungo tutto il Festival la musica si accompagnerà, così, a diversi momenti in cui altre espressioni artistiche saranno protagoniste conducendoci ad ammirare luoghi ed angoli della città e della provincia, magari troppe volte tralasciati per altre mete. Per questa bella coniugazione tra le arti desidero ringraziare i molti che hanno operato per realizzare il Festival ed i musicisti e gli artisti che lo animeranno,  ma anche di salutare fin d’ora il pubblico, augurando che la musica e l’arte, senza trascurare la cucina, portino, ancora una volta, oltre le proprie frontiere.