- Roy Young & Band – Unica data in Italia
- Shakura S’Aida – Unica data in Italia
- The Di Maggio Connection + Bros
Durante al serata:
Premiazione del vincitore del 1° PN Blues Guitar Contest
“A scuola di blues” dimostrazioni con Play School of Music di Pordenone Associazione Musicale CEM di Pordenone
dalle ore 23:30
After Show Blues Party
Dopo festival ci si ritrova tutti al PNbox studios per incontrare i protagonisti del festival e brindare assieme.
Il tutto verrà accompagnato da un dj set e dalle migliori immagini del XIX Pordenone Blues Festival.
PNBox Studios – Castello Di Torre Via Vittorio Veneto, 23 – Pordenone
Roy Young & Band [Jamaica]
Unica data in Italia
Willie Mitchell, il produttore di tutti i più grandi artisti di Memphis (da Al Green ad Ann Peebles) ha detto: «Chi avrebbe potuto pensare che un cantante nato in Giamaica e che vive a Tel Aviv avrebbe salvato la Soul Music negli U.S.A.» Stava parlando di Roy Young, presentato come “fenomeno emergente della musica soul mondiale alla non più verde età di sessantuno anni”. Nato sulle colline della Giamaica in una baracca senza acqua corrente ed energia elettrica, espresse il suo amore per la musica già in giovane età. Mentre tutti i suoi amici ascoltavano gli ultimi successi ska e reggae, Roy ascoltava gruppi come i The Dells, The Drifters e The Temptations. A tredici anni si stabilì in Inghillterra, dove conobbe il sound di artisti quali Otis Redding, Wilson Pickett, Joe Tex e Solomon Burke. Era il momento dell’esplosione del vasto movimento Northern Soul, i tardi anni ’60 e i primi ’70, e coincise con l’incontro di Roy con la musica di uno degli artisti che si rivelerà tra i suoi principali ispiratori, il grande Sam Cooke. A quindici anni abbandonò la scuola per andare in tour con i “The Work Shop”, toccando tutta l’Inghilterra. Calcò il palco del Marquee Club di Londra dividendolo con Long John Baldry, al numero 1 in quel momento in Inghilterra con “Let the Heartache Begin”, e con Arthur Brown, al top delle UK charts con “Fire”. Con lui hanno collaborato musicisti del calibro di Long John Baldry, Arthur Brown, Marvin Gaye, Pat Rizzo dei War e The Four Seasons che parteciperanno anche al suo disco pubblicato dalla Emi nei primi anni ’80. Un primo assaggio delle sue capacità di performer ve lo darà l’ascolto del suo “Memphis”, prodotto in studio da Willie Mitchell (storico produttore di Al Green), arrangiato da Gil Askey (Temptations e Curtis Mayfield) e interamente suonato da musicisti di Memphis. Ma la vera emozione la darà dal vivo come tutti i veri soul singers e dopo aver calcato i più importanti palchi del blues & soul di tutto il mondo arriva anche a Pordenone accompagnato da una big band di dieci elementi. Preparatevi a ballare facendovi travolgere dall’incanto della sua voce.
- GIANLUCA SAMBATARO: piano, organ, musical director
- CAMILLO BELLINATO: bass
- ENRICO PORAZZI: guitar
- MARCO SAMBATARO: drums
- RICHARD ARDUINI: percussions
- GAIA PEDRAZZINI: backup vocals
- MANUELA LIMONTA: backup vocals
- SIMEONE RIVA: trumpet
- VALERIO BEFFA: tenor sax
- MARCO BONETTI: baritone sax























